Archivi del mese: luglio 2012

Prossimo incontro e festa del pane: venerdì 3 agosto.

Pochi giorni fa ho letto per la prima volta una parola che mi ha affascinato: Lughnasadh.

Ho fatto una breve ricerca su internet, e risulta essere una festa di origine celtica, che si festeggia indicativamente il primo di agosto, per celebrare il raccolto del grano, che presso i popoli del nord europa avveniva in ritardo rispetto a noi e al nostro clima.

Le feste duravano anche un mese, ed era un momento di ringraziamento al dio sole, Lugh, in una delle sue forme più pregiate: il grano, appunto.

La raccolta dell’ultima spiga indicava il sacrificio del dio per dar nutrimento alla popolazione, in un cerchio che ci rimanda alla circolarità della vita stessa, e alla morte come sinonimo di un nuovo inizio.

Non mi dilungo oltre, d’altra parte i riti celtici, per restare nella metafora, non sono il mio pane 🙂

Nel mio percorso il grano ha svolto un ruolo essenziale, è stato l’elemento che mi ha fatto ragionare sul reale e il virtuale, sul senso che stavo dando alla mia vita. Durante un soggiorno in un ecovillaggio in Puglia ho potuto godere del miracolo del grano, e dei suoi insondabili misteri. Dalla coltivazione di una varietà antica, il Senatore Cappelli, alla macinazione a pietra, e la successiva panificazione con lievito madre.

Ho imparato che il grano è della stessa famiglia della gramigna, l’erba cattiva. Una graminacea quindi, che concentra però tutto il suo sforzo vitale verso l’alto, nei suoi chicchi perfetti, invece che verso il basso, nelle radici.

Il prossimo incontro potrebbe esser l’occasione per festeggiare insieme la generosità della natura, che continua a nutrirci nonostante sembra abbia perso, per molti di noi, la sacralità di cui è ammantata dalla notte dei tempi.

Porterò del lievito madre da donare a chi si voglia cimentare nella panificazione naturale, e una forma di pane da condividere simbolicamente, come augurio per questo nuovo inizio che vogliamo costruire insieme, in questa transizione da un modello in agonia ad un mondo nuovo.

Il ritrovo è dalle ore 18 a Donato. frazione Lace, al monumento ai partigiani caduti nella seconda guerra mondiale, che in realtà è una casetta diroccata coperta di edera, con delle panchine e un bel praticello per stare insieme e goderci il panorama.

Per chi lo volesse, dopo si può mangiare un boccone insieme al ristorante del Gallo (non siamo parenti…), a poche decine di metri dal ritrovo. Costo indicativo 15 euro, mi sono accordato con i gestori per una cena frugale 🙂

Chi volesse partecipare alla cena è pregato di comunicarmelo entro giovedì 2 agosto, così da dare indicazioni ai gestori del ristorante. Magari ditemi anche se preferireste un pasto vegetariano, così non li mettiamo in difficoltà

Potete contattarmi per telefono al 347 58 60 754 o via mail all’indirizzo seguente: michiamoalberto@gmail.com,

A presto!

Alberto

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Wild Children Transition Camp

Siamo genitori “in transizione” da un modello di società che reputiamo disfunzionale ad uno più in sintonia e connesso con il Pianeta. Ma ….. i nostri figli ? Dopo tutto saranno loro i principali beneficiari se dovessimo riuscire a realizzare questo bel sogno e in futuro anche attori  nel prendersi a loro volta la responsabilità e passarla alle successive generazioni.

In effetti, tanti di noi fanno riflessioni in merito a educazione e come supportare nella crescita i nostri piccoli futuri adulti. Dal altro canto i nostri figli, di qualsiasi età essi siano, sono comunque figli del loro tempo e della società attuale – con tante affezioni comuni ai loro coetani: Gormiti, Pokemon, Play Station e quant’altro. Come quindi offrire loro dei spunti diversi e una connessione con la natura e il “selvatico” – (anche a livello interiore)?

Senza pretesa alcuna, nasce dalla sintonia tra noi come genitori, la voglia di sperimentarci in un’idea, un sogno: fare un campo estivo per e con i nostri figli – che abbiamo voluto baldanzosamente chiamare “Wild Children Transition Camp”.  “Wild” in quanto i nostri figli hanno un non so che di selvatico e indomabile – forse proprio anche come espressione di un “deficit di natura” indotto dai consueti ritmi scolastici (fino otto ore di tempo pieno in classe, spesso seduti). Tanto che probabilmente ci potranno mettere un po di tempo per disintossicarsi prima di riuscire ad apprezzare dei bei paesaggi, un bosco, un ruscello o il profumo delle erbe selvatiche.

Vediamo quindi le idee di massima (a cui si aggiungeranno altri dettagli man mano che la co-progettazione tra genitori coinvolti procederà) di questo “Wild Children Transition Camp”:

Quando: dal 15 al 26 agosto 2012 (le date potranno comunque avere una certa flessibilità).

Dove: presso una cascina nella località Martignon (Comune di Donato, sopra il tracciolino che va dalla Bossola ad Andrate), in un ambiente di margine, tra ambiente antropico e regno della natura. E come sanno bene i permacultori, ai margini succedono le cose più interessanti …

Come: è in completa autogestione, i genitori coinvolti progettano e coordinano sia la logistica che le attività. Si dormirà in camerata, nel fienile oppure in tenda. Si cucinerà e si mangerà insieme.

Cosa: Ci piacerebbe passare dei giorni indimenticabili facendo cose che ci piacciono e dove tutti noi abbiamo possibilità di apprendere qualcosa di nuovo.

– creare bellezza (attività artistiche varie, landart, ecc.)

– seguire i ritmi degli elementi (attività dedicate a “fuoco”, “terra”, “aria” e “acqua”)

– imparare piccole pratiche di sopravvivenza (“primitive skills”) come riconoscere e cucinare le erbe selvatiche,
orientamento, ecc.

– rituali (cerchi di condivisione, ringraziamenti, ecc.)

– ascolto e osservazione della natura

Per chi: Per genitori con figli tra i 6 e i 12 anni. Siamo già un gruppetto – ma eventualmente, fino a un ragionevole limite logistico, ancora qualcuno potrebbe aggiungersi se vuole a questa avventura condivisa. Contattate il coordinatore Rinaldo per info a rinaldo(at)zorzi.org.

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Arriva il prossimo “Open Evening” …

ARRIVA IL SECONDO OPEN EVENING DI “BIELLESE IN TRANSIZIONE CAT”

L’IDEA DEL “OPEN EVENING” E’ QUELLO DI OFFRIRE UNA VOLTA AL MESE UNO SPAZIO FISICO E TEMPORALE D’INCONTRO A CHI  E’ O VUOLE ESSERE PARTE ATTIVA DEL CAMBIAMENTO NEL BIELLESE. NON HA OBIETTIVI SPECIFICI SE NON QUELLO DI CONOSCERSI MEGLIO E STARE INSIEME ED E’ ARTICOLATO IN 3 MOMENTI:

IL CERCHIO: PER RACCONTARCI COSA STA SUCCEDENDO E COSA STIAMO FACENDO (GRUPPI DI LAVORO, INIZIATIVE, ECC.) E ACCOGLIERE E  CONOSCERE LE NUOVE PERSONE, CONDIVIDERE I NS SOGNI E PROGETTI

CENA INSIEME (COSTO 10 EURO A PERSONA)

DOPOCENA (SORPRESA …..)

IN GENERE EMERGONO ALCHIMIE SPECIALI – LASCIAMOCI SORPRENDERE …

TI ASPETTIAMO VENERDI’ 6 LUGLIO 2012 DALLE 18 AL CIRCOLINO RISTORANTE MARTIN SEC DI VANDORNO.

PER FAVORE PER MOTIVI ORGANIZZATIVI (PER AVERE UN’IDEA DI MASSIMA DI QUANTE PERSONE ASPETTARCI) DAI CONFERMA DELLA TUA PARTECIPAZIONE A bielleseintransizione(at)gmail.com

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SOGNANDO DI VIVERE INSIEME – INCONTRO A PIAZZO

Saranno i segni del tempo e dei cambiamenti in atto, ma sempre più persone sognano di costituire una comunità, un cohousing oppure un ecovillaggio. Accade anche qui nel Biellese dove un gruppo sta facendo incontri per capire l’alchemia  del vivere insieme.

Ecco quindi il sogno di Fiorella, che sta coordinando gli incontri sul cohousing (siamo al secondo):

“Mi sento una persona fortunata,nella casa in cui abito adesso non devo dividere la camera né il bagno con nessuno e a questo proprio non vorrei rinunciare! Per quanto riguarda la cucina non so,certo mi fa comodo quando le mie figlie si offrono di cucinare insieme o al posto mio, ma è anche così bello stare da sola intere ore con tutti i profumi che scaturiscono dal mio operato..certo 3 kg di marmellata non è faticoso farli da sola, ma 10 kg. è più divertente se si è in compagnia…Quindi posso immaginare una cucinetta tutta per me e una grande cucina comune.
L’orto e il giardino li vorrei certamente dividere con qualcuno, mi piace seminare, strappare le erbacce., anche se il sig. Manenti dice che non si deve più fare, ma per trasportare la terra e la pacciamatura dal mucchio di compostaggio alle aiuole o zappare o fare legna vedrei proprio un bel giovane aitante di 30/40 anni a cui io e qualche amica ultra
cinquantenne prepariamo la conserva con i pomodori da noi coltivati, mentre qualcun’altro da da mangiare a capre e galline e qualcuno fa il formaggio, poi magari tutti insieme andiamo a raccogliere le erbe dei campi con cui facciamo minestre, tisane, pomate,creme e quanto occorre per la nostra salute.Nella comunità dei miei sogni vedrei bambini di
tutte le età, che vanno alla scuola del nostro piccolo paese perchè è la scuola che noi abbiamo contribuito a creare dove i bambini imparano secondo metodi creativi e non tradizionali, quei bambini che sono nati in casa con un parto naturale assecondando i bisogni di mamma e neonato, quei bambini di cui tutti ci prendiamo cura perchè è da tutti, animali compresi che i bambini assorbono le cose utili per crescere.  Nel nostro piccolo paese c’è un ristorante dove tutti andiamo a mangiare perchè costa poco e i prodotti usati li coltiviamo quasi tutti noi, ma vengono persone anche da fuori,dai paesi vicini perché il cibo è buono e la compagnia piacevole.C’è una locanda dove ospitiamo amici di passaggio e viandanti,c’è uno spazio dove leggere, scambiare opinioni e libri, dove ascoltare musica, dove fare musica, dove ballare,dove meditare e ,visto che ognuno di noi è abile in qualche cosa, dove insegnare agli altri quello che si sa.Ci sono laboratori artigianali per fare tutto quello che ci serve.
Se mio nonno leggesse queste righe si chiederebbe dov’è la novità. I miei desideri sono stati la realtà delle campagne fino all’inizio del ‘900. Per vivere meglio dobbiamo ritrovare quella dimensione umana,sviluppare la consapevolezza che
siamo parte dell’universo e che ogni nostra azione determina nel bene e nel male una reazione,e conservare quello che di buono c’è nella nostra tecnologia, utilizzandola e non diventandone schiavi.
Perché il decespugliatore è meglio del falcetto, la lavatrice per lavare è meglio del greto del torrente e internet mi consente di mandarvi queste riflessioni…quindi continuiamo a studiare come mantenere queste cose anche quando il petrolio non ci sarà più!”

PER CHI VUOLE SOGNARE INSIEME SUL COHOUSING,
L’INCONTRO DA FIORELLA E’ DOMANI MARTEDI 3 LUGLIO, DALLE 19
A BIELLA PIAZZO

Categorie: Approfondimenti | Tag: , | 6 commenti

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