SOGNANDO DI VIVERE INSIEME – INCONTRO A PIAZZO

Saranno i segni del tempo e dei cambiamenti in atto, ma sempre più persone sognano di costituire una comunità, un cohousing oppure un ecovillaggio. Accade anche qui nel Biellese dove un gruppo sta facendo incontri per capire l’alchemia  del vivere insieme.

Ecco quindi il sogno di Fiorella, che sta coordinando gli incontri sul cohousing (siamo al secondo):

“Mi sento una persona fortunata,nella casa in cui abito adesso non devo dividere la camera né il bagno con nessuno e a questo proprio non vorrei rinunciare! Per quanto riguarda la cucina non so,certo mi fa comodo quando le mie figlie si offrono di cucinare insieme o al posto mio, ma è anche così bello stare da sola intere ore con tutti i profumi che scaturiscono dal mio operato..certo 3 kg di marmellata non è faticoso farli da sola, ma 10 kg. è più divertente se si è in compagnia…Quindi posso immaginare una cucinetta tutta per me e una grande cucina comune.
L’orto e il giardino li vorrei certamente dividere con qualcuno, mi piace seminare, strappare le erbacce., anche se il sig. Manenti dice che non si deve più fare, ma per trasportare la terra e la pacciamatura dal mucchio di compostaggio alle aiuole o zappare o fare legna vedrei proprio un bel giovane aitante di 30/40 anni a cui io e qualche amica ultra
cinquantenne prepariamo la conserva con i pomodori da noi coltivati, mentre qualcun’altro da da mangiare a capre e galline e qualcuno fa il formaggio, poi magari tutti insieme andiamo a raccogliere le erbe dei campi con cui facciamo minestre, tisane, pomate,creme e quanto occorre per la nostra salute.Nella comunità dei miei sogni vedrei bambini di
tutte le età, che vanno alla scuola del nostro piccolo paese perchè è la scuola che noi abbiamo contribuito a creare dove i bambini imparano secondo metodi creativi e non tradizionali, quei bambini che sono nati in casa con un parto naturale assecondando i bisogni di mamma e neonato, quei bambini di cui tutti ci prendiamo cura perchè è da tutti, animali compresi che i bambini assorbono le cose utili per crescere.  Nel nostro piccolo paese c’è un ristorante dove tutti andiamo a mangiare perchè costa poco e i prodotti usati li coltiviamo quasi tutti noi, ma vengono persone anche da fuori,dai paesi vicini perché il cibo è buono e la compagnia piacevole.C’è una locanda dove ospitiamo amici di passaggio e viandanti,c’è uno spazio dove leggere, scambiare opinioni e libri, dove ascoltare musica, dove fare musica, dove ballare,dove meditare e ,visto che ognuno di noi è abile in qualche cosa, dove insegnare agli altri quello che si sa.Ci sono laboratori artigianali per fare tutto quello che ci serve.
Se mio nonno leggesse queste righe si chiederebbe dov’è la novità. I miei desideri sono stati la realtà delle campagne fino all’inizio del ‘900. Per vivere meglio dobbiamo ritrovare quella dimensione umana,sviluppare la consapevolezza che
siamo parte dell’universo e che ogni nostra azione determina nel bene e nel male una reazione,e conservare quello che di buono c’è nella nostra tecnologia, utilizzandola e non diventandone schiavi.
Perché il decespugliatore è meglio del falcetto, la lavatrice per lavare è meglio del greto del torrente e internet mi consente di mandarvi queste riflessioni…quindi continuiamo a studiare come mantenere queste cose anche quando il petrolio non ci sarà più!”

PER CHI VUOLE SOGNARE INSIEME SUL COHOUSING,
L’INCONTRO DA FIORELLA E’ DOMANI MARTEDI 3 LUGLIO, DALLE 19
A BIELLA PIAZZO

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Categorie: Approfondimenti | Tag: , | 6 commenti

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6 pensieri su “SOGNANDO DI VIVERE INSIEME – INCONTRO A PIAZZO

  1. Rinaldo

    Carissima Fiorella e cohousers Biellesi, condivido praticamente tutto il “sogno”, tranne la questione del decespugliatore… ma penso che utilizzando la Comunicazione Empatica/Nonviolenta che abbiamo studiato insieme col nostro “mitico” Eduardo Montoya potremo venirci incontro e trovare un punto di convergenza che rispetti il tuo bisogno di non far troppa fatica, con quello delle piante di non essere sfilacciate e col mio di sentire meno rumore e puzza di benzina nel prato vicino a casa…
    Scherzo ed esagero, ovviamente, ma nel progettare una vita di cohousing (o forse ancor più di ecovllaggio) bisogna sempre tener presente che nel background di ognuno esistono delle “zone grigie” sconosciute e sottovalutate anche da noi stessi, che rischiano al momento meno opportuno di far saltare anche convivenze consolidate.
    I patti e le regole devono essere pochi ma precisi ed incisivi, come fa notare la Diana Leafe Christian nel libro di cui vedo la copertina qui sopra.. riportando poi le sue esperienze anglosassoni qui nella variopinta realtà neolatina.
    Non potremo essere a Biella domani, ma contiamo di vedervi venerdì, cercando di non arrivare troppo tardi come il mese scorso.
    Un abbraccio
    Rinaldo

  2. Silvio

    Dove si trovano i dettagli per partecipare all’incontro?
    È possibile inserire queste informazioni in fondo all’articolo o in in punto ben visibile del blog?

    • ellenbermann

      Ciao Silvio,

      in questo caso l’organizzatrice Fiorella non ha richiesto modalità particolari (conferma, ecc.) per cui basterebbe andarci con qualcosa da mangiare e bere da condividere con gli altri partecipanti. Tutti gli appuntamenti vengono inseriti anche nella sezione “calendario”.
      Ellen

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