Esperienze

Rotte per un turismo felice nel biellese

Il gruppo si è trovato vicino Sordevolo nell’incatevole contesto della cascina Canale. Annette ci ha accolto e abbiamo rincorso per un po’ caprette oche e galline !

Diciamo che il pranzo e le leccornie culinarie preparate da ognuno di noi hanno preso il sopravvento, mentre mio figlio Nicolò se la dormiva nel tepore del divano, abbiamo degustato e chiacchierato a ruota libera su tante cose. Assaggiato le meravigliose birre artigianali di Claudio. E dulcis in fundo i memorabili formaggi di capra di Annette con un buon vino rosso.

La seconda parte della serata abbiamo un po’ chiacchierato sul come agire. Come gruppetto turismo biellese in transizione vorremmo buttare giù delle fattive proposte di viaggio per il 2013. Una classica in cammino tra i tre santuari di Graglia Oropa e S.Giovanni e relative valli, cercando di coinvolgere delle realtà ospitaliere e produttive che vivono nelle 3 valli. Avere una proposta diciamo civetta per far capire cosa è possibile fare nel biellese, per poi lavorare come veri e propri tour organizer e lavorare one to one con i possibili interessati e costruire la mappa personale del tour, partendo da una mappatura nostra del territorio e dei suoi elementi sensibili e in transizione.

Quindi la fase due nel prossimo incontro sarà iniziare a scrivere i percorsi e mappare le realtà interessanti da includere nel nostro contenitore “Rotte per un turismo felice nel biellese” . La mappa intesa come un contenitore in continua evoluzione e crescita man mano che si conoscono nuove realtà e man mano che incidiamo a livello di numeri di viaggiatori e viandanti “nostri” nel biellese.

La sifda è assoluta, intanto ci conosciamo meglio beviamo e mangiamo cibo squisito !

Il prossimo appuntamento è casa mia per le ore 16 del 27 ottobre in frazione Ballada, Quittengo, Valle Cervo ( munirsi di torcia si arriva solo a piedi e portare qualcosa da stuzzicare così si cena insieme )

PS il 20 ottobre ci sarà un convegno ad Oropa organizzato dalla provincia di Biella a cui sono stato invitato, beh farò da promoter per la transizione biellese e i nostri ideali di decrescita e turismo felice. Vi manderà ulteriori detagli.

 

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Questa era la Transition Conference di Londra !

Si è conclusa la Transition Conference 2012 di Londra – esperienza di grande ispirazione. Nel video sopra penso possa trasparire l’entusiasmo di chi ha partecipato e il pizzico di follia …. Su Transition Italia racconto qualche dettaglio sulla giornata dedicata alla creazione di un’economia diversa.

E’ stata l’occasione per festeggiare anche il Bristol Pound, moneta locale che tra l’altro viene accetta anche per il pagamento delle imposte da parte dell’amministrazione locale. Ne parla qui Crisis Blogosfere.

Il prossimi incontri saranno occasione per approfondire come applicare qualche idea qui sul territorio.

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Il progetto ANAM si presenta …

 

Il progetto ANAM nasce dal sogno di Paul e Andrea che vivono con le rispettive famiglie non lontani  dal monastero di Bose (e forse questa zona così ricca di energia ha avuto una qualche influenza …) – un sogno intimo ma che vorrebbe fiorire grazie al coinvolgimento di tante altre persone che vogliono creare una vita più interconnessa. Ecco qui qualche dettaglio. Per saperne di più contattate Paul a hindipol(at)libero.it.

 

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Wild Children Transition Camp

Siamo genitori “in transizione” da un modello di società che reputiamo disfunzionale ad uno più in sintonia e connesso con il Pianeta. Ma ….. i nostri figli ? Dopo tutto saranno loro i principali beneficiari se dovessimo riuscire a realizzare questo bel sogno e in futuro anche attori  nel prendersi a loro volta la responsabilità e passarla alle successive generazioni.

In effetti, tanti di noi fanno riflessioni in merito a educazione e come supportare nella crescita i nostri piccoli futuri adulti. Dal altro canto i nostri figli, di qualsiasi età essi siano, sono comunque figli del loro tempo e della società attuale – con tante affezioni comuni ai loro coetani: Gormiti, Pokemon, Play Station e quant’altro. Come quindi offrire loro dei spunti diversi e una connessione con la natura e il “selvatico” – (anche a livello interiore)?

Senza pretesa alcuna, nasce dalla sintonia tra noi come genitori, la voglia di sperimentarci in un’idea, un sogno: fare un campo estivo per e con i nostri figli – che abbiamo voluto baldanzosamente chiamare “Wild Children Transition Camp”.  “Wild” in quanto i nostri figli hanno un non so che di selvatico e indomabile – forse proprio anche come espressione di un “deficit di natura” indotto dai consueti ritmi scolastici (fino otto ore di tempo pieno in classe, spesso seduti). Tanto che probabilmente ci potranno mettere un po di tempo per disintossicarsi prima di riuscire ad apprezzare dei bei paesaggi, un bosco, un ruscello o il profumo delle erbe selvatiche.

Vediamo quindi le idee di massima (a cui si aggiungeranno altri dettagli man mano che la co-progettazione tra genitori coinvolti procederà) di questo “Wild Children Transition Camp”:

Quando: dal 15 al 26 agosto 2012 (le date potranno comunque avere una certa flessibilità).

Dove: presso una cascina nella località Martignon (Comune di Donato, sopra il tracciolino che va dalla Bossola ad Andrate), in un ambiente di margine, tra ambiente antropico e regno della natura. E come sanno bene i permacultori, ai margini succedono le cose più interessanti …

Come: è in completa autogestione, i genitori coinvolti progettano e coordinano sia la logistica che le attività. Si dormirà in camerata, nel fienile oppure in tenda. Si cucinerà e si mangerà insieme.

Cosa: Ci piacerebbe passare dei giorni indimenticabili facendo cose che ci piacciono e dove tutti noi abbiamo possibilità di apprendere qualcosa di nuovo.

– creare bellezza (attività artistiche varie, landart, ecc.)

– seguire i ritmi degli elementi (attività dedicate a “fuoco”, “terra”, “aria” e “acqua”)

– imparare piccole pratiche di sopravvivenza (“primitive skills”) come riconoscere e cucinare le erbe selvatiche,
orientamento, ecc.

– rituali (cerchi di condivisione, ringraziamenti, ecc.)

– ascolto e osservazione della natura

Per chi: Per genitori con figli tra i 6 e i 12 anni. Siamo già un gruppetto – ma eventualmente, fino a un ragionevole limite logistico, ancora qualcuno potrebbe aggiungersi se vuole a questa avventura condivisa. Contattate il coordinatore Rinaldo per info a rinaldo(at)zorzi.org.

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Il secchio bucato del sistema finanziario

Biellese in transizione…ma che vuol dire quando riflettiamo in particolare su economia e sistema finanziario ??

Transizione verso cosa? Perchè? E soprattutto, come?

Se goooooooogle vi mette soggezione (troppe “o” su transizione..) forse una piccola storiella può fare al caso vostro.

Il racconto è su un aspetto in particolare: è una metafora del sistema finanziario, ed economico. Infatti, la Transizione può applicarsi eccome anche all’economia, la  “scienza triste”, e magicamente…quel che era sopraffazione diventa collaborazione, e la scienza triste diviene scienza gioiosa!

Ma tempo al tempo, ora spazio alla storia.

Immaginatevi che un bel giorno, con il vostro bello zainetto da viaggiatore, arrivate in un bellissimo paesino di collina, dove decidete di stabilirvi.

Siete rimasti incantati dalla natura circostante, ma non avete notato che i vostri nuovi compaesani non sembrano così soddisfatti della vita nel paese. Nonostante il clima meraviglioso, infatti, i loro orti sono inspiegabilmente spogli e secchi. E’ un paese d’altri tempi, forse per questo vi ha affascinato, ma purtroppo vive quasi esclusivamente di agricoltura, e pochi servizi. E la povertà delle messi non aiuta i suoi abitanti a sorridere, purtroppo.

Non sapendo a vostra volta di che vivere, e forse affascinati da un’idea (un po’ masochista?) di farsi il cosiddetto mazzo, che nobilita l’uomo, decidete di darvi a vostra volta all’agricoltura.

Così vi recate dal principe del paesino, un uomo di cui tutti nutrono un profondo timore (e non poche antipatie), che vive in un castello in fondo ad una pianura desolata, e chiedete assistenza per questo vostro progetto di vita. Avete bisogno ci una casa, e di un orticello da coltivare, per avere ciò che vi basta per star felici.

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Tutto iniziò con l’orto sinergico.

Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.

(dal Manifesto del contadino impazzito Wendel Berry).

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Ho pensato di raccontare, come primo post sul blog del Biellese in transizione, la mia esperienza sull’orticoltura sinergica. E’ stata proprio questa esperienza che, nel giro di un paio d’anni, mi ha messo in contatto con persone che, pur provenendo da esperienze e realtà molto diverse tra loro, hanno il  denominatore comune nel riconoscere come il nostro stile di vita non possa più continuare in questo modo per molto tempo.

Nel lontano settembre 2010 ho avuto il primo contatto conl’orticoltura sinergica, partecipando ad un corso di 3 giorni presso la Cascina Aurora di Castellengo (www.cascinaurora.it). E’ stata un’esperienza molto interessante e completa sotto tutti i punti di vista: contenuti (associazione Kambio), docenti (Guido Balbo, Vincenzo Guarnieri, Nicola Savio – www.ortodicarta.eu , con la supervisione di Alfredo Sunder), il gruppo dei partecipanti e le attività pratiche. Tra l’altro ho conosciuto diverse persone che ho piacevolmente ritrovato all’Open Space di Netro del 6 maggio.

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