Articoli con tag: Arcipelago Scec

Conferenza a San Clemente: Perchè un Orto Solidale ?

Giovedì 20 novembre scorso, ha avuto luogo nella sala convegni di San Clemente, ad Occhieppo Inferiore, la prima di una serie di conferenze sul tema degli Orti patrocinata dal Comune ed organizzata da OrtoScec (emanazione biellese di ColtiViviamo).

Eraldo Zegna

Eraldo Zegna di OrtoScec

Marco Baresi, assessore allo Sport.

Marco Baresi, assessore allo Sport.

Marco Baresi, assessore allo Sport ed alle politiche esterne, ha fatto gli onori di casa, mentre Eraldo Zegna ha introdotto brevemente la nascita di OrtoScec e i potenziali sviluppi che potrà avere nei prossimi mesi. Il primo esempio tangibile è l’organizzazione di due conferenze sul mondo dell’orticultura in genere.

Ettore Macchieraldo, Presidente dell’associazione ColtiViviamo di Roppolo, ha spiegato l’evoluzione del progetto, partito dalla gestione del dopo scuola per arrivare al recupero di terreni agricoli abbandonati da anni ed alla creazione di posti di lavoro.

Un momento della conferenza a San Clemente.

Un momento della conferenza a San Clemente.

Ettore-1

Ettore Macchieraldo, Presidente di ColtiViviamo.

Ettore ha raccontato dei primi momenti, delle persone che hanno ruotato intorno al progetto, di chi ha abbandonato e di chi si è unito in seguito. Non sono mancati i momenti di difficoltà e le soddisfazioni date dai primi raccolti e dalla possibilità di fornire ad alcuni inoccupati, non un lavoro vero e proprio, ma comunque la possibilità di nutrirsi con verdure sane e genuine. Le stesse verdure sono state prima fornite alla mensa delle scuole elementari, che fortunatamente avevano conservato la  cucina interna. Una fase successiva del loro operato, è stata quella di consegnare le verdure porta a porta, o distribuirle presso appositi punti di consegna.

Ha continuato la serata accennando ad ulteriori progetti che porteranno avanti in futuro, come il recupero e la mappatura di antichi sentieri sulla Serra, la manutenzione delle rogge per la raccolta dell’acqua piovana in cisterne sotterranee che sono state identificate in vari terreni della zona.

Dopo il breve, ma intenso intervento di Ettore, c’è stato un dibattito molto spontaneo tra pubblico ed oratore, che ha confermato l’interesse dei presenti sul tema della serata.

Daniele Bora

Daniele Bora

Alberto-1

Alberto Gallo

Alberto Gallo e Daniele Bora hanno tenuto l’intervento conclusivo parlando Alberto dello Scec  e Dani di Ri-economy, invitando i presenti a partecipare agli eventi che si terranno alla Cafeteria di Città dell’Arte da novembre fino a febbraio 2015.

Vi ricordiamo il prossimo appuntamento, sempre a San Clemente, Occhieppo Inferiore, ore 20:30 che consentirà ai partecipanti di avere un interessante scambio di opinioni con Nicola Savio, orticoltore di Lessolo, fondatore del blog Orto di Carta. Nicola infatti racconterà delle sue esperienze nella realizzazione di “Orti non tradizionali

Partecipate numerosi  !!!

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SCEC YOURSELF il 20 aprile a Cittadellarte

ImageDopo il successo dei primi incontri pubblici del nucleo biellese di Arcipelago SCEC, l’associazione torna questo fine settimana con l’evento “SCEC YOURSELF”, destinato a diventare una piacevole ricorrenza per seguire lo sviluppo del progetto, capirne le radici, e promuoverne i principi.
Una festa di comunità, che si intende organizzare 4 volte all’anno, una per stagione, per dare un assaggio di vita comunitaria all’insegna del nuovo paradigma sociale ed economico che l’associazione promuove ormai in 14 regioni d’Italia, con nuclei sparsi su tutto lo stivale, e interesse crescente anche all’estero.
Una risposta alla crisi all’insegna di un approccio nuovo, un approccio di Transizione!
Arcipelago SCEC infatti è strettamente legato nei principi ispiratori al Movimento di Transizione, di cui condivide le finalità, e cui fornisce uno strumento e dei modelli.
Lo strumento è lo SCEC, misura di valore ma non riserva di valore, una sorta di unità di misura della solidarietà.
Suona hippie, ma è tutt’altro che un libero sfogo di creatività: i modelli che accompagnano lo SCEC, così come le analisi alla base del suo funzionamento dimostrano nei fatti le criticità del sistema che ora è in una crisi così profonda.
Il funzionamento di base è questo: gli aderenti all’ArcipelagoSCEC ricevono al momento dell’iscrizione (gratuita per i soci fruitori, o con una quota associativa di 10 euro all’anno per i soci ordinari che accetteranno SCEC) i primi 100 SCEC. Questi 100 SCEC corrispondono a 100 euro di sconto che può essere utilizzato presso gli aderenti al circuito (i soci ordinari), che liberamente decidono la percentuale di accettazione di SCEC sul prezzo dei loro prodotti o servizi. A loro volta poi potranno usare gli SCEC ricevuti per avere ulteriori sconti presso gli aderenti al circuito.
Questo semplice meccanismo ha un effetto primario di aumento della clientela per i soci ordinari, e un beneficio immediato per i soci fruitori. La ricchezza prodotta si ancora così al territorio e soprattutto all’economia reale, giacchè questa forma di liquidità volontariamente concordata dai cittadini (è un patto di cittadinanza, di fatto) è espressione del reale, contrastando quindi in forma anticiclica la rarefazione monetaria ed il drenaggio di ricchezze operato dai meccanismi perversi dell’economia finanziaria e delle multinazionali.
L’associazione Arcipelago SCEC si fonda sul lavoro di centinaia di volontari, e persegue finalità solidaristiche senza scopo di lucro, sebbene lo sviluppo dei progetti correlati abbia potenzialità occupazionali concrete, ed un domani potrebbero nascere le prime forme di lavoro create da questo approccio.
Ne è una dimostrazione il lavoro sul campo che i volontari romani stanno facendo grazie anche al patrocinio del IV Municipio di Roma su Noinet (www.noinet.eu), una rete mesh internet di proprietà dei cittadini, o sul mercato del Serpentara (www.emporilocali.it).
Gli SCEC non sono soldi del monopoli, e anzi non sono proprio monete, ma sono uno sconto che cammina, situazione già normata ed approvata dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza.
Perchè sono necessari? L’articolo dovrebbe esser lunghetto…ma basti pensare che l’ormai ex presidente dell’associazione, Pierluigi Paoletti, attraverso il sito www.centrofondi.it aveva previsto in tempi non sospetti l’esatto evolvere della crisi fino ad arrivare alla stasi attuale per capire che le basi filosofico-giuridiche ed economiche sono ben salde.
Così nacque il coordinamento di Arcipelago SCEC, per fornire risposte concrete ad un modello economico fallimentare. Questo modello economico passa da un superamento del presupposto fondamentale dell’economia classica: l’homo oeconomicus.
La festa “SCEC YOURSELF” è dunque nata per promuovere un’idea, e farla evolvere.
E’ una festa perché Arcipelago SCEC si fonda e promuove la ricostruzione delle comunità e dello spirito solidaristico, e lo fa fornendo concreti strumenti per rendere tale collaborazione non solo bella e giusta, ma anche utile e conveniente.
Se ancora dunque non sapete di cosa si tratta, venite sabato a Biella, presso i locali di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, in via Serralunga 27, ed avrete un assaggio del futuro che ci aspetta, se avremo la convinzione di volerne far parte.
Dalle 15 ci sarà un mercatino dove si presenteranno i primi soci ordinari biellesi, unitamente ad un mercato dedicato ad allungare il ciclo di vita di prodotti usati (da conferire in mattinata a Cittadellarte).
Dalle ore 18 alle 20 la presentazione del progetto di ArcipelagoSCEC, inquadrata in una più ampia analisi economico/finanziaria. Poi una sontuosa cena a base di prodotti locali, ad offerta libera (perché, come dicono gli organizzatori, vogliamo fidarci dell’economia del dono, e siamo certi che le persone capiranno ed apprezzeranno lo sforzo fatto da tanti volontari).
E poi, se non bastasse, in tutta la giornata ci saranno attività per bambini per accogliere le famiglie, musica acustica live nel dopocena, e tanta bella gente da conoscere.
Un modo per cambiare c’è. Venite a scoprirlo a SCEC YOURSELF!

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Sabato ad Occhieppo: Scec yourself !

Oltre al consueto appuntamento dell’open evening di venerdì 2 novembre, nonostante il freddo che arriva si profila un weekend “caldo” in quel del Biellese, con un’altra bella iniziativa prevista (sempre ad Occhieppo Inferiore !) per sabato 3 novembre:

con Scec Yourself ! (bellissimo il titolo …) per presentare lo Scec come strumento di moneta o mezzo di scambio complementare per immaginare e costruire un mondo diverso, più equo e sostenibile. Ecco in sintesi il programma:

17:00 – Lezione gratis di balli popolari tradizionali! (Gruppo La Rondanza)
18:00 – Mercatino/expo. di prodotti e servizi locali
18:30 – Presentazione progetto ARCIPELAGO SCEC
(Intervento di Ellen Bermann presidente del movimento TRANSIZIONE)
19:30 – Asta di oggetti usati (utilizzando lo SCEC)
Asta degli appuntamenti!! 🙂
20:30 – Cena a buffet
20:30 in poi – Musica e Festa – Valeria Caucino
e dopo musica e ballo popolare con La Rondanza

Venite a vedere cos’e’ ARCIPELAGO SCEC, a sentire un vero senso di comunita’ e divertirvi!

Al “Numero 7” , Via Caralli 7, Occhieppo Inferiore. Scarica qui il volantino 

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Sì, ma come funziona lo SCEC?

Lo SCEC è emesso a credito. La moneta che usiamo normalmente è invece emessa a debito.

Lo SCEC non è una moneta. Ma sta facendo cose che la moneta che usiamo tutti i giorni non è in grado di fare.

E’ frutto di un patto tra cittadini, laddove invece la moneta è frutto di un patto tra banche, stati e cittadini (che poco ne sanno, invero).

Si fa filiera corta insomma, si saltano gli intermediari.

Cosa vuol dire che è emessa a credito? Vuol dire che è una rivoluzione.

Per chi ancora facesse fatica a pensare che questo accanirsi contro il debito non è il rifugio di fannulloni, linko un articolo di Pierluigi Paoletti, che di ArcipelagoSCEC è il presidente “carciofo”, ovvero quello che ha l’onore…di sbattersi più di altri, cercando di coordinare gli sforzi, in attesa che volenterosi diano a loro volta una mano nella guida di quella che è una comunità nuova che sta nascendo, cercando regole nuove, al di là della logica di sopraffazione, tipica di un’economia a debito.

http://www.centrofondi.it/wp/?p=615

Per i più pigri, questo breve video, sugli stessi concetti.

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Il secchio bucato del sistema finanziario

Biellese in transizione…ma che vuol dire quando riflettiamo in particolare su economia e sistema finanziario ??

Transizione verso cosa? Perchè? E soprattutto, come?

Se goooooooogle vi mette soggezione (troppe “o” su transizione..) forse una piccola storiella può fare al caso vostro.

Il racconto è su un aspetto in particolare: è una metafora del sistema finanziario, ed economico. Infatti, la Transizione può applicarsi eccome anche all’economia, la  “scienza triste”, e magicamente…quel che era sopraffazione diventa collaborazione, e la scienza triste diviene scienza gioiosa!

Ma tempo al tempo, ora spazio alla storia.

Immaginatevi che un bel giorno, con il vostro bello zainetto da viaggiatore, arrivate in un bellissimo paesino di collina, dove decidete di stabilirvi.

Siete rimasti incantati dalla natura circostante, ma non avete notato che i vostri nuovi compaesani non sembrano così soddisfatti della vita nel paese. Nonostante il clima meraviglioso, infatti, i loro orti sono inspiegabilmente spogli e secchi. E’ un paese d’altri tempi, forse per questo vi ha affascinato, ma purtroppo vive quasi esclusivamente di agricoltura, e pochi servizi. E la povertà delle messi non aiuta i suoi abitanti a sorridere, purtroppo.

Non sapendo a vostra volta di che vivere, e forse affascinati da un’idea (un po’ masochista?) di farsi il cosiddetto mazzo, che nobilita l’uomo, decidete di darvi a vostra volta all’agricoltura.

Così vi recate dal principe del paesino, un uomo di cui tutti nutrono un profondo timore (e non poche antipatie), che vive in un castello in fondo ad una pianura desolata, e chiedete assistenza per questo vostro progetto di vita. Avete bisogno ci una casa, e di un orticello da coltivare, per avere ciò che vi basta per star felici.

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